CORSO SU DISAGIO E DEVIANZA GIOVANILE PER DOCENTI- FIBRARTE CULTURA

DISAGIO E DEVIANZA GIOVANILE

 

confartis

SEDE DEL CORSO

ConfArtigianato

Via Empoli, 27

50142 FIRENZE

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corso:

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aperto a:

Docenti

 

 

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CORSO PER INSEGNANTI
DI OGNI ORDINE E GRADO

Il corso pone l’accento su alcune problematiche attuali, quali il disagio giovanile, le sue conseguenze, le risposte date dalla società. Si inizia con una rassegna di tipo psicologica, psicoanalitica e sociale per individuare, le teorie sullo sviluppo del bambino fino all’età adolescenziale. Subito dopo sarà affrontato il problema del disagio giovanile, partendo dai fattori di rischio e le teorie che hanno, nel corso degli anni cercato di spiegare la devianza, in un susseguirsi di comportamenti deviati che spesso portano a reati anche gravi commessi in età giovanile.

Inoltre, con l’avvento dell’età digitale nuove problematiche si sono instaurate tra i giovani, anche adolescenti, quali l’induzione alla prostituzione giovanile, riprese di scene di atti di bullismo e inviate in rete, giochi pericolosi e perversi, istigazioni al suicidio, sette sataniche, induzione all’alcol, alla droga, quasi come se vivessero la vita in modo virtuale e discostandosi dalla vita reale spesso troppo pesante da affrontare da soli.

Si parlerà del problema acuto dell’immigrazione, regolare e clandestina di ragazzi con adulti o non accompagnati, che porta nelle nostre realtà persone fuggite da situazioni drammatiche come la guerra, il genocidio, la fame, la paura… ragazzi che una volta in Italia fanno fatica ad integrarsi, spesso agganciati da persone senza scrupoli, che li inducono a commettere reati. Si farà una panoramica della risposta dello Stato al crimine, quali sono le risposte educative-correzionali.

La ricerca effettuata nell’IPM di Firenze, che si basa sulla conoscenza della realtà dei ragazzi minori che si trovano nell’Istituto Penale Minorile di Firenze.

Si cercherà di analizzare il comportamento deviante dei minori autori di reati, ripercorrendo il loro vissuto, per ciò che è stato possibile conoscere, capire i comportamenti devianti sfocianti in reati senza una “motivazione”, una motivazione razionale o attinente ai fatti di reato.

APPROFONDIMENTO

Il minimo comune denominatore è: il gruppo, la droga.

Difficilmente i minorenni, commettono reati da soli.

Come si vedrà i ragazzi hanno in comune spesso il senso dell’avventura, del rischio, la ricerca di emozioni forti, ma anche il desiderio di autoaffermazione, tipico dell’adolescenza e contemporaneamente un senso di vuoto affettivo.

Senso di vuoto che ha origine o da allontanamenti forzati ad esempio in minori che arrivano in Italia da soli o lasciati nelle mani di connazionali, o da vuoto affettivo che i minori italiani percepiscono (secondo loro e spesso reale) nella mancanza di comprensione da parte dei genitori, trovando rifugio, senso di appartenenza e la loro identità nel gruppo, di appartenenza etnica o amicale. Spesso i minorenni si trovano in situazioni più grandi di loro, per ingenuità, per eccessiva fiducia negli amici, che poi tanto amici non sono.

Hanno in comune anche l’incapacità di valutare i fatti nel loro disvalore e le conseguenze derivanti dalle loro azioni. La droga è fortemente presente anche in tutte le realtà cittadine consumata spesso nei bagni delle scuole o il sabato in piazzetta con gli amici, quasi per noia:

 “Che cosa si fa? Dai facciamoci una canna”.

C’è anche una diffusa mentalità che percepisce le droghe “leggere” quasi come inoffensive, sia tra i minori che tra gli adulti, senza considerarne i veri effetti.

Con il capitolo sulle conseguenze si è cercato di mettere in risalto lo stato attuale, auspicando che vi sia una riforma strutturale tramite una nuova legislazione che tenga conto dei mutamenti sociali in corso in Italia.

La differenza che salta agli occhi è che gli extracomunitari, non hanno alle spalle T.V, Internet, una società consumistica e modelli educativi che spesso sfociano nel “permissivismo”, ma anzi una realtà spesso fatta di divieti e privazioni, società difficili. Hanno altre realtà da cui sfuggono per un miglioramento di vita, poi però si ritrovano a fare i conti in Italia, con una realtà diversa da quella immaginata.

Si è cercato, inoltre di illustrare brevemente i modelli educativi i percorsi educativi

speciali e quali risposte vengono date per ridurre il disagio giovanile in genere e la nuova legge sui Bisogni Educativi Speciali (BES), che nasce per interventi mirati nella scuola, ma non è certo risolutivo.

Discussione sulle problematiche incontrate.

DOCENTE

Dott.ssa Sandra Lippi, criminologa. Laureata in  Specialistica in Giurisprudenza conseguita nel 2016 presso la Scuola di Giurisprudenza dell’Università agli Studi di Firenze. Master di I livello in Criminologia e Scienze Strategiche conseguito nel 2007 alla Facoltà di Medicina presso il Dipartimento di Scienze Psichiatriche e Medicina Psicologica dell’ Università “La Sapienza” di Roma. Laurea in Scienze Giuridiche conseguita nel 2003 presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università agli Studi di Firenze. La sua Formazione Professionale è specifica sul Disagio e Devianza Giovanile.

Funzioni svolte in ambito scolastico:

  • Ruolo di Formatrice per Insegnanti: Corso su Disagio e Devianza Giovanile-  2017
  • Ruolo di formatrice genitori/insegnanti: Corso per Genitori/Insegnanti su: “Come migliorare i rapporti tra genitori figli”- Anno 2017
  • Ruolo di Prevenzione con una Prevenzione Primaria nelle classi terze della scuola media Masaccio con la dott.ssa Giannattasio sull’Alcol – Anno 2014
  • Le varie esperienze lavorative che sotto cito e gli studi fatti mi permettono di avere competenze pedagogiche e didattiche per svolgere un metodo di lavoro personalizzato alle esigenze dei ragazzi e adulti che ho di fronte.
  • Addetta Servizio di Prevenzione e Protezione
  • Membro Commissione Disagio
  • Funzione Strumentale Disagio
  • Funzione Strumentale Accoglienza Stranieri
  • Referente Stranieri

Altri Corsi e seminari:

  • Corso di aggiornamento su DSA Circolo 15 Firenze e al Circolo 13 Firenze.
  • Seminario La scuola in ospedale- USR Firenze 2015
  • Corso di aggiornamento Personalizzazione della didattica alunni DSA- USR di Toscana- Firenze 2015
  • Seminario su il Mutismo selettivo USR 2015
  • Corso Il Bullismo si fa digitale. CTS Sesto Fiorentino 2016
  • Corso Il gioco dei sensi e degli affetti. CTS Sesto Fiorentino 2016
  • Seminario su ” Culpa in vigilando” USR Toscana- Firenze 2016

Convegni:

  • Partecipazione al XI Congresso Nazionale della Società Italiana di Psicopatologia Uni Roma “La Sapienza” 2006 “Profilo del criminale violento: dalla normalità alla follia”.
  • Relatrice al 33° Congresso Internazionale di Criminologia dell’IALMH del 14-19 Luglio 2013 con il gruppo del Prof. Mastronardi Vincenzo ad Amsterdam in Olanda.

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